pulizia denti

Come viene fatta la pulizia del denti in modo corretto dal dentista

Tutti noi ogni giorno effettuiamo una pulizia dei denti. Lo facciamo tre volte al giorno, dopo i pasti principali della giornata laviamo i denti e usiamo il filo interdentale. Queste sono le regole base per una buona pulizia dei denti ma, occorre periodicamente recarsi dal dentista affinché sia il professionista a togliere lo sporco che si è annidato tra i denti, la dove noi non riusciamo ad arrivare con i nostri strumenti.

La pulizia dei denti professionale viene svolta all’incirca ogni sei mesi. Il suo scopo è quello di rimuovere bene il tartaro che si accumula tra denti e gengivite. I tempi comunque possono cambiare molto. In linea generale tutti i pazienti dovrebbero sottoporsi ogni sei mesi ma ci sono persone le cui particolari condizioni di salute orale richiede un intervento più precoce, magari ogni 2 o 3 mesi. Questo vale per esempio nel caso delle gengiviti, della piorrea, dei denti storti.

Le varie fasi della pulizia dentale

  • Rimuovere tartaro e placca: per rimuovere gli accumuli della placca e del tartaro il dentista utilizza un ablatore a ultrasuoni. Le elimina sia tra i denti che sotto le gengive. Tale strumento emette delle vibrazioni che li frammenta. Dopo, per intervenire negli spazi più difficili, il dentista usa le curette.
  • Rimuovere le macchie sui denti: con una pasta abravisa, rimuove dai denti le piccole macchie. Questa pasta ha anche lo scopo di sbiancare i denti. Subito dopo passa alla lucidatura.
    A questo punto grazie alla fluoroprofilassi, viene rimineralizzato lo smalto dei denti. Per chi soffre di denti sensibili è possibile trattare il cavo orale precedentemente con un’apposita pasta.
  • A questo punto la pulizia dei denti è completata e il paziente deve sciacquarsi la bocca per togliere i residui delle paste utilizzate durante la pulizia. Per non compromettere tutto il lavoro dovrà evitare di mangiare prima di un ora. Il dentista in questa fase spiega al paziente come far durare di più la massima igiene della bocca. Spiega qual è il miglior dentifricio, il miglior spazzolino e quali sono le manovre corrette.

Per concludere è doveroso dire che molti pazienti si lamentano quando una pulizia dei denti fa male. La verità è che questo intervento è doloroso. Ovviamente cambia in base alla personale soglia del dolore di chi si sottopone alla pulizia, ma anche allo stato di salute della bocca e quanto lavoro effettivo c’è da fare.

E’ normale che la pulizia faccia male perché il dentista va a operare sotto la gengiva. Spesso quando una pulizia dei denti non fa male, significa che non è stata fatta la pulizia sotto la gengiva e ciò non risolve il problema della gengivite o della parodontite eventualmente presente.

I vantaggi di sottoporsi alla pulizia dei denti sono diversi. La rimozione viene tolta anche nella zona sub-gengivale. Aiuta a prevenire gengiviti, carie e parodontite. Li sbianca, contrasta le infiammazioni e rende i denti lucidi. Inoltre, riduce l’ipersensibilità dentinale e rinforza i denti. Previene anche le gengive ritirate. E’ anche un buon rimedio contro l’alitosi.

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