Pausa pranzo e mangiar sano

E’ difficile mangiare sano e fare attenzione alla qualità del cibo se ogni giorno in pausa pranzo si mangia come si può e dove capita. I tramezzini al bar, l’insalatona super condita in mensa o gli snack alle macchinette non sonodi certo l’esempio di pasto quotidiano più salutare. Ma anche digiunare, con la scusa che non si ha tempo, si vuole rimanere leggeri o si desidera perdere peso, è una consuetudine dannosa per la nostra salute.

L’ideale sarebbe fare completo il pranzo e frugale la cena, ma sappiamo bene che in pochi possono godere di questo privilegio. Gli altri rivendichino un tempo anche minimo per un leggero ma imprescindibile lunch break. Ne ha bisogno il cervello per ossigenarsi e recuperare concentrazione e il corpo che, con le giuste proporzioni di carboidrati, proteine e fibre, migliorerà la produttività.

E’ davvero difficile però orientarsi tra i mille menù spesso troppo calorici, grassi o saporiti. Attenzione: anche il piatto più sano come l’insalata semplice diventa insano se rimane invariabilmente l’unico contemplato ogni mezzogiorno e lo stesso vale per un pasto a base di soli affettati (che anzi è molto peggio), di sola pasta, di sola frutta o di solo gelato (anche questo decisamente sconsigliato).

Un panino imbottito o un cono al cioccolato una volta tanto non hanno mai fatto male a nessun, ma a garantire all’organismo ogni giorno l’energia necessaria per lavorare al meglio sono la varietà e l’equilibrio tra i vari nutrienti.

Imparare a evitare le abbinate peggiori significa scongiurare sia gonfiori e bruciori di stomaco, senso di pesantezza e sonnolenza post pranzo, tipici di chi ha mangiato troppo e fatica a digerire sia, al contrario, calo di zuccheri, mal di testa, spossatezza propri di chi ha digiunato ed è privo di carburante!

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